La causa della formazione delle efflorescenze e delle subflorescenze può essere attribuita alla pitturazione?
Le efflorescenze sono costituite da depositi cristallini di sali sulla superficie delle murature. Si presentano sotto forma di macchie bianche, d’aspetto incoerente e di solito dilavabili.
Sono costituite prevalentemente da solfati di sodio, di potassio, di calcio e di magnesio o da carbonati e bicarbonati di calcio. I cloruri sono molto rari, salvo zone esposte a venti di mare, così come rari sono i nitrati, contrariamente alla comune definizione di “salnitro”, data generalmente alle efflorescenze.
Il meccanismo di formazione delle efflorescenze è il seguente: l’acqua presente nelle murature scioglie i sali solubili presenti, e li trascina verso la superficie, per poi evaporare. I sali, quando raggiungono una concentrazione superiore a quella di saturazione, cristallizzano formando in superficie dei depositi solitamente bianchi.
Affinché si abbiano efflorescenze è necessario dunque che vi siano sali solubili ed acqua presenti nella muratura.
I sali possono essere presenti nel terreno e trascinati in alto dall’acqua di risalita, ma possono anche essere presenti nei materiali da costruzione, in particolare nelle malte e nei laterizi.

L’acqua può penetrare nella muratura per diverse vie, le più comuni delle quali sono:
a) risalita dal sottosuolo per capillarità
b) pioggia
c) condensa da elevata umidità dell’atmosfera
d) crepe
e) cause occasionali, quali rotture di tubi, pluviali, serbatoi ecc.
Affinché il fenomeno avvenga è anche necessario che vi siano condizioni termoigrometiche idonee ed ha una cadenza stagionale.
Le efflorescenze si formano prevalentemente nelle stagioni fredde: l’acqua evapora d’inverno molto più lentamente e, stazionando di più all’interno della muratura, ha tutto il tempo necessario per sciogliere i sali solubili che incontra nel proprio cammino e per trascinarli fino in superficie, dove li deposita. Si formano prevalentemente dove l’acqua staziona più a lungo sulla muratura in prossimità di cornicioni, marcapiani, crepe ecc.
Durante la stagione estiva o in condizioni di forte vento e bassa umidità relativa, la velocità d’evaporazione dell’acqua è spesso talmente elevata da raggiungere una sovrasaturazione all’interno della muratura, con conseguente cristallizzazione dei sali, che avviene tra mattoni e intonaco o tra intonaco e pittura. Si formano così le subflorescenze (foto).

Dalla descrizione del fenomeno e le cause che lo generano, non emerge nessuna responsabilità della finitura, salvo i casi nei quali l’acqua penetra nella muratura direttamente dalla parete (punti b, c) a causa di un’alta permeabilità all’acqua della pittura e vi staziona per la bassa permeabilità al vapore.
E' pertanto molto importante comprendere e rimuovere le cause a) d) e) che portano acqua nel muro per fenomeni estranei al prodotto verniciante, mentre è sempre consigliabile utilizzare in esterno prodotti che permettano una elevata traspirazione del muro, insieme ad una alta impermeabilità all'acqua liquida (Teoria di Kunzle).
I prodotti che integrano al meglio tali caratteristiche sono quelli a base di resine Silossaniche pure (Pittura Liscia s.260 - Pittura al Quarzo s.261 - Tonachini Silossanici s.960 - 962 - 965 e il Decorivestimento Silossanico a Pennello s.961).